Fiscalità internazionale
Global minimum tax: disposizioni attuative
Viene data attuazione all'imposta minima nazionale (Qualified domestic minimum top-up tax – Qdmtt) prevista dall'articolo 18, Dlgs 209/2023 che colpisce le imprese italiane appartenenti a grandi gruppi (multinazionali e nazionali):
- aventi ricavi consolidati annui di almeno 750milioni di euro. Per i requisiti dimensionali si veda l'articolo 10, Dlgs 209/2023;
- e che scontano in Italia un'imposizione sui redditi effettivi (ETR) inferiore al 15%. Ai fini del calcolo dell'aliquota d'imposizione effettiva di imprese ed entità a controllo congiunto localizzate in Italia, non si tiene conto delle imposte rilevanti dovute da un'impresa proprietaria localizzata all'estero, in applicazione di un regime sulle società controllate estere (Cfc, ai sensi dell'articolo 167 del Tuir), mentre rileva l'imposta minima nazionale equivalente (estera) dovuta dal soggetto controllato non residente (articolo 167, comma 4-bis del Tuir), o di un regime di consolidato fiscale mondiale (articolo 3, commi 3 e 4 del Decreto).
Detti soggetti dovranno applicare un'aliquota minima del 15%, indipendentemente dalla quota di partecipazione detenuta nei soggetti passivi da parte di qualsiasi controllante (articolo 3, comma 2 del Decreto).
La nuova imposta si applica dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023 (1° gennaio 2024 per i contribuenti coincidenti con l'anno solare).
Decreto Coesione
Decreto Coesione: conversione in legge
È stata pubblicata la legge, in vigore dal 7 luglio 2024, che converte con modificazioni il Dl 7 maggio 2024, n. 6, che ha previsto sgravi contributivi per i giovani, variabili in funzione della localizzazione dell'attività, al fine di incentivare l'occupazione, anche mediante aiuti economici per l'avvio di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo e professionali.
Il Decreto contiene anche disposizioni per la lotta al lavoro sommerso nell'ambito dei lavori pubblici e privati, nella scia del Dl 19/2024. In particolare, in relazione ai controlli sulla manodopera (verifica della congruità della manodopera rispetto all'importo dell'appalto prima di pagare il saldo finale dei lavori), non sono previste soglie per i cantieri pubblici (in precedenza era fissata una soglia di 150mila euro), mentre per quelli privati la soglia minima passa da 500mila euro a 70mila euro.
In sede di conversione, in relazione al credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nella ZES Unica del Mezzogiorno di cui all'articolo 16, comma 2, Dl 124/2023, nell'ambito delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), è stata soppressa la disposizione che escludeva l'applicabilità del beneficio alle imprese operanti nelle ZLS istituite ai sensi del secondo periodo dell'articolo 1, comma 62, legge 205/2017. Viene altresì prevista l'estensione delle ZLS nelle Regioni in transizione non ricomprese nella ZES Unica del Mezzogiorno (modifica apportata all'articolo 1, comma 61, legge 205/2017), per cui il beneficio spetta anche in relazione alle aree portuali di tali Regioni in transizione. Vengono demandate a un Dpcm la definizione della disciplina delle procedure di istituzione delle ZLS per le citate Regioni in transizione, le modalità di funzionamento, le condizioni per l'applicazione di determinate misure di semplificazione fiscale e amministrativa.
Con riguardo all'ISCRO, ammortizzatore sociale erogato dall'Inps in favore dei lavoratori autonomi tenuti al versamento dei contributi alla Gestione Separata Inps, ne viene prevista l'erogazione se la richiesta è accompagnata (e non più condizionata) dalla partecipazione dei beneficiati a percorsi di aggiornamento professionale (articolo 17-bis, Dl 60/2024).
Infine, in sede di conversione, viene modificata la disciplina del credito d'imposta per investimenti Transizione 5.0 (articolo 38, comma 5, Dl 19/2024), precisando che sono ammessi al bonus gli investimenti in beni strumentali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza (questo è l'aspetto di novità), di cui all'articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), Dlgs 8 novembre 2021, n. 199.
Agevolazioni
Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione, design e ideazione estetica: linee guida
Le certificazioni necessarie per beneficiare del credito d'imposta potranno essere inviate dalle ore 14:00 del giorno 8 luglio 2024, utilizzando l'apposita piattaforma del ministero. Le linee guida, emanate per la corretta applicazione del bonus, ricordano che i certificatori, che hanno firmato l'apposito modello di certificazione in data antecedente alla pubblicazione delle stesse (4 luglio 2024), sono invitati, previa valutazione della coerenza con il contenuto delle linee stesse, ad accedere alla piattaforma di rilascio delle certificazioni, a effettuare il download del documento, firmarlo, e a procedere con l'invio. In difetto di tale procedura si riterrà che il certificatore, procedendo con l'invio della certificazione firmata in data antecedente alla pubblicazione delle linee guida, abbia comunque valutato la coerenza di tale certificazione con le predette indicazioni.
Agevolazioni
Colonnine di ricarica: finanziamento per l'installazione nei centri urbani
Viene reso noto – come previsto dall'articolo 15, Dm 18 marzo 2024, n. 110 – che è stato approvato l'Avviso pubblico 28 giugno 2024, n. 105, finalizzato alla selezione (delle imprese operanti in qualunque settore, inclusi i raggruppamenti temporanei di imprese) e al successivo finanziamento di proposte progettuali per la realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica nei centri urbani nell'ambito del PNRR. Il citato Avviso pubblico disciplina il riconoscimento delle agevolazioni di cui al Dm 110/2024 per le installazioni effettuate nell'anno 2024, per il quale sono disponibili risorse pari a quasi 280milioni di euro.
L'istanza di partecipazione va inviata utilizzando la piattaforma del GSE nei termini fissati dall'articolo 9, comma 8, del menzionato Avviso pubblico.
Agevolazioni
Decreto Agricoltura: conversione in legge
È stata pubblicata la legge, in vigore dal 14 luglio 2024, che converte con modificazioni il Dl 15 maggio 2024, n. 63 (cd. Decreto Agricoltura). Alcune novità, introdotte in sede di conversione, sono di seguito segnalate:
1) viene differito al 31 agosto 2024 (la scadenza originaria era il 30 giugno 2024) il termine per la richiesta dell’aliquota di accisa ridotta per gli oli minerali ad uso agricolo, come pure viene differito il termine di presentazione delle dichiarazioni di avvenuto impiego degli anzidetti oli per i quali si è fruito dell’aliquota agevolata;
2) viene esclusa dal regime di determinazione forfetaria dei redditi d’impresa l’attività di produzione e cessione di energia oltre la soglia prevista dall’articolo 1, comma 423, legge 266/2005, ma solo per gli impianti fotovoltaici con moduli a terra entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2025. Si tratta di quegli impianti delle imprese agricole (persone fisiche, enti non commerciali o società) di cui all’articolo 2, Dlgs 99/2004 che hanno optato per la determinazione del reddito su base catastale (articolo 1, comma 1093, legge 296/2006), per le quali il reddito dalla produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili fotovoltaiche costituiscono reddito agrario determinato sulla base catastale (articolo 32 del Tuir) purché sussista la prevalenza dell’attività agricola principale (risoluzione 86/E/2015 e Risposta Interpello 11/2024) e la produzione annua non ecceda i 260mila kWh mentre la parte eccedente è reddito d’impresa determinato forfetariamente (con coefficiente di redditività del 25% applicato alle operazioni soggette a Iva; cfr. circolare 6 luglio 2009, n. 32/E), salvo che non si eserciti l’opzione per il regime ordinario. La modifica introdotta in sede di conversione del Decreto Agricoltura lascia invariato il regime fiscale entro la soglia citata, mentre tassa ordinariamente (non più forfetariamente, neppure su opzione) la quota eccedente;
3) la durata dei contratti di concessione del diritto di superficie – su terreni ricadenti nelle aree considerate idonee all’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (articolo 20, comma 1, lettera a), Dlgs 8 novembre 2021, n. 199) – per l’installazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili diviene obbligatoriamente di 6 anni, rinnovabili per altri 6.
Immobili
Registri immobiliari: nuovi codici per l'esecuzione delle formalità
Nel proseguire il processo di informatizzazione del sistema di pubblicità immobiliare avviato con gli articoli 16-18, legge 52/1985 (regole del servizio ipotecario), l'agenzia delle Entrate ha aggiornato – con decorrenza 30 settembre 2024 – le tabelle per tener conto degli interventi normativi che hanno implementato il numero di istituti e atti soggetti all'iscrizione, alla trascrizione e alle annotazioni (articoli 2659, 2660 e 2839 del Codice civile) degli atti immobiliari.
La richiesta di formalità nei pubblici registri avviene mediante la presentazione dell'atto e di una nota/domanda redatta utilizzando modelli a tal fine approvati, in cui sono riportati codici che identificano la formalità da eseguire (circolare ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, 2 maggio 1995, n. 128/T).
Le note su formato cartaceo sono state sostituite con quelle in formato digitale (articolo 3-bis, Dlgs 463/1997), per cui vanno utilizzati appositi codici (circolare agenzia delle Entrate 24/E/2015).
L'evoluzione normativa ha richiesto l'aggiornamento di tali codici: si pensi alla possibilità di iscrivere ipoteca sulla base dell'avviso di accertamento esecutivo relativo alle entrate degli enti locali o sulla base dell'ingiunzione fiscale (articolo 1, commi 784 e seguenti, legge 160/2019).
Sostenibilità
Sostenibilità delle imprese: recepimento delle norme unionali entro il 2026
La Direttiva dispone in relazione al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità. In altre parole, il legislatore unionale si pone l'obiettivo di assicurare che le società attive sul mercato interno contribuiscano allo sviluppo sostenibile e alla transizione economica e sociale verso la sostenibilità, mediante l'individuazione e l'attribuzione di priorità, la prevenzione, l'attenuazione, l'arresto, la minimizzazione e la riparazione degli impatti negativi (potenziali o effettivi) sui diritti umani e sull'ambiente connessi alle attività delle società stesse, tenendo conto anche dei partner commerciali nelle catene di attività in cui le società partecipano.
Le disposizioni legislative interne dovranno essere adottate dagli Stati membri entro il 26 luglio 2026.


