Anche il credito derivante da un prestito obbligazionario non convertibile può essere postergato rispetto agli altri crediti che la società emittente deve soddisfare, se le obbligazioni sono sottoscritte da chi, pur non essendo socio diretto dell’emittente, può conoscerne lo squilibrio finanziario e partecipa alla gestione.

Lo afferma la Corte d’appello di Napoli con la sentenza 5272 del 6 luglio 2026, applicando l’articolo 2467 del Codice civile (dettato per le Srl) a una società per azioni “chiusa...

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