L’istituto accertativo introdotto dalla legge di Bilancio 2026 rende possibile la liquidazione Iva in caso di dichiarazione omessa tramite un controllo fondato sui dati già disponibili all’Amministrazione, con specifiche conseguenze anche sul piano sanzionatorio che vanno adeguatamente considerate da parte degli operatori. Viene altresì stabilita una controversa esclusione del credito Iva derivante dal dichiarativo dell’anno precedente, in particolare alla luce di quanto affermato dalla Suprema Corte sul diverso ambito delle eccedenze che emergono dai modelli omessi, così come dei possibili dubbi di compatibilità con il principio di capacità contributiva.

L’articolo 1, comma 111, lettera a), della legge 199/2025 ha introdotto nel Dpr 633/1972 l’articolo 54-bis.1, che disciplina la “Liquidazione Iva nel caso di dichiarazioni omesse”.

Con tale norma viene...

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