La Commissione Ue ha proposto l’8 maggio al Consiglio un breve rinvio dell’entrata in vigore degli obblighi di segnalazione di operazioni fiscali sospette a causa della pandemia da Covid-19 . La necessità era stata già segnalata dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore che avevano segnalato l’eccezionalità del momento e degli sforzi già richiesti agli intermediari per aiutare le imprese a far fronte alla crisi economica anche per evitare una procedura di infrazione europea. La Commissione ha pertanto deciso di proporre il rinvio di alcuni termini per il deposito e lo scambio di informazioni ai sensi della direttiva sulla cooperazione amministrativa (Dac).
Sulla base della proposte, tutti gli Stati Ue avranno tre mesi in più per scambiare informazioni sui conti finanziari i cui beneficiari sono residenti fiscali in altro Stato membro. Analogamente, gli Stati membri avranno tre mesi in più per scambiare informazioni su alcuni accordi di pianificazione fiscale transfrontaliera.
La Commissione ha previsto la possibilità di prorogare il periodo di differimento per altri tre mesi qualora l’evoluzione della pandemia di Coronavirus non si risolva o si aggravi. Tali nuove dilazioni andranno però a incidere solamente sulle scadenze degli obblighi di notifica. Pertanto per tutti gli operatori interessati dalla normativa che coincidono con tutti i soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio Ue l’inizio dell’applicazione della Dac 6 rimarrà il 1° luglio 2020 e solo le disposizioni di notifica adottate durante il periodo di rinvio potranno essere comunicate entro la scadenza del rinvio. Bisogna rammentare che la nuova normativa ha efficacia retroattiva. Infatti, gli intermediari e i contribuenti e i professionisti obbligati alla comunicazione delle operazioni fiscali sospette dovranno comunque trasmettere alle Entrate, in un’unica soluzione, tutte le informazioni relative ai meccanismi transfrontalieri implementati tra il 25 giugno 2018 e il 1° luglio 2020 non più il 31 agosto 2020 ma il 30 novembre.
Infine l’inizio del periodo per la comunicazione delle operazioni fiscali sospette transfrontaliere che dovrà essere fatta entro trenta giorni dalla conoscenza dell’operazione slitterà dal 1° luglio al 1° ottobre 2020.

