La domanda

Una contribuente ha proposto ricorso in primo grado avverso un avviso di accertamento quale socia di una srl a ristretta base societaria relativo a una distribuzione di utili derivanti da maggiori ricavi in capo alla società. L’agenzia delle Entrate con le controdeduzioni eccepiva la tardività del ricorso. Ad oggi il ricorso è ancora pendente non essendo stata fissata l’udienza. Nei giorni scorsi la contribuente ha ricevuto dall’agenzia delle Entrate-Riscossione, l’intimazione di pagamento riferito all’avviso di accertamento relativo all’intera somma a titolo definitivo di imposte, sanzioni e interessi, non tenendo conto della riscossione frazionata di cui all’articolo 15, Dpr 600/1973. In pendenza di giudizio, è legittima l’iscrizione a ruolo operata dall’ufficio anche in assenza di una pronuncia sulla contestata tempestività del ricorso?
E. S. - Matera

Per rispondere al quesito occorre far riferimento all’articolo 68 del Dlgs 546/1992, norma che prevede la riscossione frazionata in pendenza di giudizio, non avendo alcuna rilevanza il citato articolo 15, Dpr 600/1973. Stando al disposto dell’articolo 68 l'iscrizione a ruolo è frazionata per i tributi oggetto di giudizio. L’iscrizione per l'intero importo presuppone, quindi, che il ricorso non esista e, dunque, l’atto sia definitivo, oppure che sia già intervenuta una sentenza definitiva integralmente...

Riproduzione riservata Ⓒ