Aggiornamento in arrivo per la piattaforma che consente di comunicare le opzioni per la cessione dei crediti e lo sconto in fattura. A partire da domani, secondo i piani dell’agenzia delle Entrate, il software verrà completamente allineato alle indicazioni della legge di Bilancio 2022 e, allo stesso tempo, consentirà di comunicare le opzioni relative alle spese effettuate nell’anno in corso.
La novità in programma viaggia su due binari. Il primo è che il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, relative ai bonus edilizi, rispetterà tutte le previsioni della legge di Bilancio 2022.
Questo significa che, in seguito agli adeguamenti delle procedure realizzati dal partner tecnologico Sogei, i contribuenti potranno finalmente comunicare le opzioni esercitate per gli interventi di importo complessivo non superiore a 10mila euro e per i lavori in edilizia libera, senza necessità del visto di conformità.
Si tratta di un adeguamento molto atteso dal mercato. Nelle prima settimane dell’anno, infatti, diversi operatori si sono affacciati al canale telematico dell’Agenzia e hanno verificato che le novità attivate dalla manovra, per ammorbidire le norme sui controlli antifrode, non erano ancora operative: in sostanza, anche per l’edilizia libera e sotto i 10mila euro la piattaforma continuava a richiedere visti e asseverazioni.
Ad allungare i tempi, ha contribuito la complessità della norma della legge di Bilancio che, ad esempio, dà una definizione particolarmente articolata di edilizia libera, includendo non solo le definizioni del glossario unico nazionale (Dm 2 marzo 2018), ma anche quelle delle norme regionali e delle delibere comunali.
Non ci sono, invece, più dubbi sull’ambito temporale di applicazione di queste nuove regole. Una faq dell’Agenzia, pubblicata il 28 gennaio scorso, ha infatti chiarito che le deroghe per l’edilizia libera e per i piccoli lavori saranno applicabili a tutte le opzioni comunicate dal primo gennaio. Non ha rilevanza, in pratica, il momento di effettuazione del pagamento o quello di emissione della fattura. Una soluzione che semplifica molto la vita ai contribuenti.
Da ricordare, comunque, che l’obbligo del visto di conformità resta in ogni caso per il bonus facciate e per il superbonus: in questi casi non trovano applicazione le ultime novità normative.
A partire da venerdì sarà, poi, possibile anche trasmettere le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2022. C’è da ricordare, infatti, che l’opzione per l’anno in corso non era ancora stata inserita nell’applicativo delle Entrate.
Queste due possibilità saranno molto rilevanti, anche alla luce delle nuove limitazioni sulle cessioni, introdotte dal decreto Sostegni ter (Dl n. 4/2022). Qui, infatti, è prevista una fase transitoria che si chiuderà il 7 febbraio e che potrà adesso essere sfruttata in pieno in tutte le situazioni.
Gli aggiornamenti, però, non si chiudono qui. Successivamente, la procedura sarà ancora adeguata, per consentire la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni relative alle spese sostenute nel 2022 per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. Sono interventi che accedono al nuovo bonus del 75 per cento.

