La domanda
Una persona fisica aveva un immobile C/1 pervenuto in successione (valore dichiarato per 873.729,00) che circa tre anni fa è stato distrutto da un incendio e successivamente demolito. A maggio 2026 è stata variata la riclassificazione catastale, su richiesta di parte acquirente, ed attualmente risulta nel catasto terreni come "Area edificabile". Il prezzo di vendita è pari a 1.600.000 con una plusvalenza di 726.271; nella dichiarazione del prossimo anno la plusvalenza verrà indicata nel quadro RM, rigo 2, con pagamento dell’acconto del 20% e la restante parte a tassazione separata. Sono corretti il calcolo della plusvalenza e il metodo di tassazione?
M. B. - Roma
Salvo quanto verrà messo in evidenza più avanti, si conferma (con qualche precisazione) che l’impostazione dichiarativa e impositiva anticipata nel quesito è corretta.
Nel dettaglio, la plusvalenza derivante dalla vendita dell’immobile è data dalla differenza fra il corrispettivo conseguito e il costo di acquisizione, rappresentato dal valore esposto nella denuncia di successione, sebbene riferito ancora a un fabbricato. Il costo così individuato va incrementato di tutti gli oneri inerenti e complessivamente...



