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Regioni fuori dal nuovo perimetro dell’accertamento esecutivo

RISPOSTA del dipartimento delle Finanze (Mef)

La domanda

Il comma 784 della legge di Bilancio 2020 nel citare gli enti ai cui si rendono applicabili le disposizioni relative all’accertamento esecutivo non include le Regioni. Dato che diverse Regioni riscuotono coattivamente tramite lo strumento dell'ingiunzione di pagamento, di cui al Rd 639/1910, disposizione questa non abrogata, è corretto ritenere che dal 2020 le Regioni dovranno continuare a utilizzare le ingiunzioni di pagamento e non lo strumento dell’accertamento esecutivo, salvo le disposizioni di cui ai commi da 794 a 803, applicabili anche alle ingiunzioni in forza di quanto disposto dal comma 804?

La disciplina recante la riscossione dettata dalla legge di Bilancio riguarda esclusivamente gli enti di cui al comma 784 dell'articolo 1 vale a dire le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane, le Unioni di comuni e i Consorzi tra gli enti locali, nei quali non rientrano le Regioni. Pertanto, la legge definisce in detta norma l'ambito applicativo delle disposizioni in questione e conseguentemente le stesse non si applicano alle Regioni.Tale esclusione comprende anche le disposizioni contenute nei commi da 794 a 803, indicati nel quesito, poiché il rinvio effettuato dal successivo comma 804 non può che riferirsi alle ingiunzioni emesse dagli enti individuati dal citato comma 784.

La risposta è stata data dal dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia al quesito proposto dagli esperti e dai lettori del Sole 24 Ore nel corso di Telefisco 2020. Per maggiori informazioni www.telefisco.ilsole24ore.com

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