La domanda
Sono proprietario di una seconda casa attualmente locata a una società. Nei prossimi mesi è prevista una ristrutturazione parziale dell’immobile e, in accordo con il conduttore, una parte dei relativi costi sarà sostenuta direttamente dalla società. L’importo complessivo degli interventi supererà il plafond di 96.mila euro previsto per la detrazione al 36%. Io sosterrò i costi fino a tale limite, beneficiando della relativa detrazione fiscale, mentre la parte eccedente sarà pagata dalla società. A tal proposito, desidero evitare che la società porti in detrazione le fatture relative ai lavori, al fine di non creare sovrapposizioni o problematiche con le mie detrazioni. Esiste un criterio di priorità, ad esempio in funzione dell’ordine di pagamento delle fatture, nel determinare il soggetto avente diritto alla detrazione? Quali accorgimenti operativi e/o documentali è opportuno adottare per garantire che io sia l’unico soggetto legittimato a fruire delle detrazioni fiscali?
M. M. - Bologna
Premesso che le spese di ristrutturazione di abitazioni competono solo alle persone fisiche e non anche alle società, cui invece spetta la detrazione per spese da eco e sisma bonus, per assicurarsi di essere l'unico a beneficiare delle detrazioni per i lavori, il lettore-proprietario deve fare in modo che le fatture rilevanti ai fini della detrazione del 36% (casa locata) di 96mila euro (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, articolo 1, comma 22, legge 199/2025, circolare 17/E del 2023 circolare...



