La deducibilità dei costi dei piani di stock option e stock grant, sia regolati con azioni sia per cassa, è determinata in base all’anno della prima rilevazione, distinguendo tra i piani deliberati fino al 2024, quelli a partire dal 2025 e quelli dal 2026. Nell’ambito dei piani di incentivazione di amministratori e manager, il compenso variabile legato al raggiungimento di risultati previsti da piani industriali o business plan, generalmente di durata triennale, deve essere approvato dall’assemblea dei soci. Per quanto concerne, infine, la contabilizzazione, questa segue l’Ifrs 2 per i soggetti Ias/Ifrs adopter, principio richiamato anche per gli Oic adopter dalle Linee guida Tcf approvate con provvedimento del 28 gennaio 2026.
Un compenso variabile può essere costituito da piani di stock option e stock grant o da altri piani regolati per cassa, che possono essere osservati da due punti vista:
- tassazione Irpef in capo alla persona fisica amministratore o dirigente;
- deducibilità del costo per l’impresa, di cui ci occuperemo nel prosieguo.
A seguito di numerose modifiche normative, negli ultimi due anni è necessaria la verifica della data di approvazione del piano da parte dell’impresa.
Operazioni basate su azioni o per cassa
Con decorrenza riferita alle operazioni deliberate dal periodo d’imposta 2026, l’articolo 5, comma 1, lettera b), Dlgs 148/2026 sostituisce il comma 6-bis dell’articolo 95 Tuir, al fine...


