La domanda
Una Srl in regime di trasparenza fiscale (articolo 116, Tuir) ha un capitale sociale sottoscritto e versato di 10mila euro. Nel 2015 i soci hanno utilizzato la legge 190/2014 per rivalutare le loro quote sociali da 10mila a 600mila euro. Nel 2021 la società, utilizzando la legge 126/2020, ha rivalutato l’immobile iscrivendo in bilancio in attivo a 690mila euro ed in passivo fondo ammortamento pari a 208mila euro ed un fondo di riserva da rivalutazione pari a 487mila euro pagando l’imposta sostitutiva del 3%. La riserva di rivalutazione non è stata affrancata. Nel 2026 la società verrà messa in liquidazione con la vendita dell’immobile rivalutato, unico cespite nell’attivo, al prezzo di 500mila euro ed avrà disponibilità liquide di pari importo. Si chiede se la distribuzione ai soci del ricavato della vendita dell’immobile è da considerare dividendo e, quindi, genera utile da imputare ai soci e soggetto a tassazione in regime di trasparenza oppure quanto percepito dai soci è protetto dalla rivalutazione delle quote (legge 190/2014) e va considerato come rimborso del capitale investito esente da tassazione.
S. R. - Lecce
La distribuzione ai soci del ricavato della vendita dell’immobile rivalutato non può essere considerata una forma di rimborso del capitale investito che va a ridurre il costo fiscale della partecipazione. La rivalutazione delle quote sociali effettuata dai soci ha comportato un incremento del costo fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni, ma non ha alcuna rilevanza sulla tassazione dei redditi conseguiti dalla società in regime di trasparenza attribuiti agli stessi soci. Si evidenzia, inoltre...



