I quesiti sono stati formulati dai partecipanti nel corso dell'ultimo incontro di Master Telefisco.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E UTILI DISTRIBUITI

I soci di una srl artigiana hanno pagato solo il minimale inps. L’utile non è stato distribuito. Alla luce delle recenti ordinanze della Cassazione, in caso di distribuzione degli utili della srl nel 2026, imputo l’importo al lordo ritenuta come imponibile previdenziale? Quindi se raggiungo il massimale contributivo nell’anno 2026 sull’importo eccedente non pago più nulla?

Alcune recenti sentenze hanno affrontato il tema dei contributi INPS dovuti dal socio lavoratore di Srl. Quest'ultimo, se svolge l'attività con abitualità, deve iscriversi nella gestione previdenziale e versare i relativi contributi. La posizione assunta dai giudici nelle recenti sentenze è che chi è iscritto alla gestione artigiani o commercianti paga i contributi solo sul reddito d'impresa imputato a lui e da lui dichiarato ai fini Irpef. La base contributiva segue quindi quella fiscale. Secondo le conclusioni dei giudici, la condizione imprescindibile per determinare la base imponibile previdenziale è che il reddito sia dichiarato ai fini Irpef.

Conseguentemente, se una Srl non in trasparenza fiscale, per la quale il socio è iscritto all'Inps commercianti o artigiani, delibera l'accantonamento di tutto l'utile civilistico dell'anno, la quota di utile accantonato riferita al socio è esclusa dalla base imponibile contributiva nell'anno dell'accantonamento. In tal caso, sono quindi dovuti solo i minimali INPS e non le eccedenze. Le sentenze, tuttavia, non precisano quando questo utile dovrà essere assoggettato a contribuzione. Sul punto si dovrà attendere una posizione dell'INPS.

 CESSIONE D’AZIENDA E RAVVEDIMENTO SPECIALE

Una ditta individuale che ha già aderito al CPB per il 2024 – 2025 e al ravvedimento speciale fino al 2022 avrebbe intenzione di confermare l’adesione al CPB per il 2026 e 2027 e fare il ravvedimento speciale per il 2023. Qualora cedesse o chiudesse l’azienda nel 2027, quali sarebbero le conseguenze sul concordato e sulla sanatoria speciale per il 2023?

L'art. 21 del DLgs. 13/2024 prevede alcune ipotesi al ricorrere delle quali il concordato cessa di avere efficacia a decorrere dal periodo d'imposta in cui l'evento si realizza, restando salvo l'eventuale periodo d'imposta precedente.

Il concordato preventivo biennale cessa di avere efficacia nel caso in cui si verifica la cessazione dell'attività (art. 21 co. 1 lett. b) del DLgs. 13/2024).

Per tale ragione, quindi il CPB 2026 rimane valido.

Nel 2027 il CPB cessa ed il reddito viene determinato in base all'imponibile effettivo.

Il ravvedimento speciale perfezionato per gli anni pregressi, ivi compreso quello del 2023, resta pienamente valido ed efficace.

REDDITO CONCORDATO CPB E PLUSVALENZE

Per determinare il Reddito concordato CPB sottraggo le plusvalenze dell’anno e anche le quote che provengono dalle plusvalenze degli anni precedenti?

La risposta è corretta. Secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la circ. 24.6.2025 n. 9 durante il biennio concordato, il reddito e il valore della produzione netta concordati dovranno venire rettificati per l'importo della sola quota (1/5 per anno) di plusvalenza imputata a ciascun periodo all'interno del biennio di CPB.

CPB E CESSIONE DI QUOTE

Una Srl con 2 soci persone fisiche ha aderito al CPB 24/25 ed aderirà al CPB 26/27. Se negli anni 2026 o 2027 un socio cede tutte le sue quote all'altro socio, il Concordato preventivo biennale rimane valido?

Trattandosi di società di capitali non ci sono effetti negativi sul CPB 2026-2027, perché:

  • non c'è trasformazione societaria (la società resta una SRL);
  • non c'è cessazione dell'attività;
  • non c'è modifica della forma giuridica;
  • l’operazione non si riferisce a modifiche della compagine sociale che interessano società trasparenti ex art. 5 del TUIR, e non si applica alle società di capitali, neppure in presenza di cessioni totali delle partecipazioni.

Il CPB pertanto continua.

ACCONTO PREVISIONALE: I RISCHI

Conviene il metodo previsionale per gli acconti 2026? Che rischio corro?

Il metodo previsionale è utile se il reddito 2026 sarà inferiore a quello del 2025. Se però la previsione si rivela sbagliata, sulla differenza non versata si applica la sanzione per insufficiente versamento del 25% (per le violazioni dal 1.9.2024), ravvedibile, più gli interessi. Il calcolo va documentato con una situazione aggiornata a novembre. Per i contribuenti in CPB la base dell'acconto segue invece il reddito concordato.

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