La riforma del Dlgs 47/2026 supera una concezione della vigilanza incentrata prevalentemente sulla verifica della regolarità formale degli atti sociali e propone un modello nel quale il controllo è chiamato a valutare l’effettivo funzionamento della governance e la capacità dell’organizzazione di perseguire gli obiettivi dell’impresa nel rispetto della legge e dell’interesse sociale.

Per lungo tempo la prassi ha privilegiato un’impostazione che può essere definita, in senso descrittivo, “notarile”, ...

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