Commercialisti multati mentre si recano a lavoro. Un fatto che ha spinto il presidente dei dottori commercialisti ed esperti contabili Massimo Miani a scrivere al capo della polizia Franco Gabrielli. Nella missiva si evidenzia il fatto che l’attività dei commercialisti spesso si svolge anche al di fuori dei “canonici” orari di lavoro, e accade anche di andare in studio nei giorni festivi; la libera professione ha queste caratteristiche che, nella fase emergenziale, si sono acutizzate.
«La nostra categoria in queste settimane di emergenza sta svolgendo attività professionali essenziali, principalmente in materia fiscale e di lavoro, a supporto di cittadini ed imprese - scrive Miani - e soprattutto delle piccolissime realtà produttive del Paese che si avvalgono dei nostri iscritti per adempiere alle loro obbligazioni o accedere a servizi della pubblica amministrazione». Miani, dopo aver sottolineato quanto fatto dal Consiglio nazionale per invitare i propri iscritti alla massima attenzione e sicurezza per svolgere le attività nel rispetto delle indicazioni emanate dal Governo, chiede al capo della polizia che si tenga conto di questi fattori e che si eviti di multare i commercialisti quando si recano in studio in orari “anomali” per ragioni di gestione e servizio.

