Ora è arrivata l’ufficialità. Il termine per presentare il modello Redditi 2021, ai fini del fondo perduto “a conguaglio” o “perequativo”, slitta dal 10 al 30 settembre. La conferma è nel Dpcm firmato il 6 settembre dal premier Mario Draghi e dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, che modifica la scadenza «in considerazione delle esigenze rappresentate dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria», come spiega un comunicato del Mef.

Commercialisti e altri professionisti avranno quindi 20 giorni in più per trasmettere le dichiarazioni dei redditi dei clienti che ambiscono a riscuotere anche questo indennizzo, previsto dall’articolo 1, commi 16 -27, del Dl Sostegni bis 73/21, e basato sul risultato economico d’esercizio del periodo d’imposta 2020 (rispetto al 2019). Basato, insomma, sul calo degli utili e non del fatturato.
Mentre per tutti gli altri contribuenti, la scadenza per l’invio del modello Redditi 2021 resta quella del 30 novembre prossimo.

Con il decreto del Presidente del Consiglio si fa quindi chiarezza dei termini, dopo le discussioni delle scorse settimane. E dopo che un provvedimento dell’agenzia delle Entrate ha recentemente individuato i campi delle dichiarazioni da prendere in esame per verificare i requisiti richiesti dalla norma.

I dati delle dichiarazioni servono proprio a stabilire la percentuale del contributo, che dovrà essere indicata in un decreto attuativo del Mef. La proroga, dunque, spinge i tempi più in là: il Dm non potrà arrivare prima di ottobre, e dovrà poi ricevere l’ok della Commissione Ue. Solo dopo questo via libera si potranno aprire i canali per le richieste, allungando di conseguenza anche i tempi per l’erogazione degli aiuti.

Riproduzione riservata Ⓒ