Affiancata alla disciplina sulle violazioni dei versamenti fiscali, sia a livello tematico che logico, vi è quella delle irregolarità nell’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta, da lungo tempo interessata non solamente da modifiche normative bensì anche da interpretazioni da parte dei giudici, che non sempre hanno contribuito alla chiarezza interpretativa. Vanno in primo luogo distinti i crediti “inesistenti” da quelli “non spettanti”, successivamente esaminate le conseguenze sanzionatorie così come le possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso, anche rispetto al tema collaterale del riversamento dei crediti non spettanti, laddove non mancano criticità nella prassi amministrativa rispetto al nuovo assetto normativo.

Decreto legislativo, 14 giugno 2024, n. 87

In un precedente intervento “Violazioni sui versamenti dichiarativi, sanzioni applicabili e ravvedimento” dell’8 ottobre, si è trattato il tema delle penalità applicabili per i tardivi/omessi pagamenti delle imposte, la cui disciplina risulta particolarmente articolata, in particolare rispetto alle tempistiche di commissione delle irregolarità.

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