L’interpello 194 del 24 luglio non è l’ennesimo (quindi trascurabile) riconoscimento dei benefici convenzionali ai partecipanti in un veicolo estero trasparente, ma ne rappresenta un’evoluzione: negando tali benefici con riguardo a una categoria reddituale non tassata in capo ai partecipanti, sposta l’analisi dal piano soggettivo (entità trasparente) a quello oggettivo (reddito tassato per trasparenza).

Il quadro di partenza

Non è possibile applicare un trattato a un’entità fiscalmente trasparente...

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