L’interruzione brutale dell’attività d’impresa dopo l’apertura della liquidazione dissolve valori che la gestione temporanea potrebbe preservare. La continuazione dell’azienda da parte del curatore che, in questo caso, svolge attività di impresa, può a volte essere risolutiva a tutela dei creditori.

In questo senso si è mosso il Tribunale di Brescia (decreto 20 agosto 2026), che ha autorizzato d’urgenza l’esercizio dell’impresa relativamente al ramo d’azienda “calcistico” di una società in liquidazione...

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