Dal prossimo 1° ottobre, l’importazione di prodotti siderurgici nell’Unione europea entrerà in una fase nuova, segnata da un adempimento che non è soltanto tecnico, ma profondamente tributario nella sua logica di presidio del mercato. Questo è quanto previsto dal regolamento di esecuzione Ue n. 2026/1963. L’obbligo di indicare e comprovare il Paese di “fusione e colata” dell’acciaio rappresenta infatti un tassello ulteriore nella strategia europea di controllo dei flussi commerciali, con effetti ...

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