Dal 2026 cambia il criterio di determinazione della base imponibile Iva nelle operazioni permutative e nelle dazioni in pagamento. Dopo il passaggio dal valore normale al costo introdotto dalla legge di Bilancio 2026, il decreto Fiscale individua nel valore contrattuale concordato dalle parti, purché non inferiore al costo, il nuovo parametro di riferimento, superando le criticità applicative emerse con la precedente disciplina e segnalate anche da Assonime nella circolare n. 16 del 18 giugno 2026.

A partire dal 2026, al fine di determinare la base imponibile Iva, nelle operazioni permutative si assiste al passaggio dal criterio del valore normale dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna delle operazioni di cui si compone la permuta (regola precedente) al criterio del costo riferibile a esse (a seguito della legge di Bilancio 2026) per poi arrivare (con il decreto Fiscale) al criterio del valore contrattuale stabilito dalle parti (che sia comunque non inferiore al costo).

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