Alle società di mutuo soccorso un anno in più per cambiare veste
La scadenza per la trasformazione è slittata al 31 dicembre 2022
Società di mutuo soccorso (Sms), un anno in più per mutare qualifica in associazioni di promozione sociale o associazioni del Terzo settore senza rinunciare al patrimonio. Con il Milleproroghe 2022, slitta al 31 dicembre 2022 la scadenza per la “trasformazione” delle Sms in associazione di promozione sociale (Aps) o in altra associazione del Terzo settore (articolo 9, comma 1 Dl 228/2021). Una misura, questa, voluta del legislatore per dotare le Sms di una disciplina transitoria tale da garantire il proseguimento dell’attività sotto una diversa veste, sempre nell’ambito del non profit ed in continuità con le finalità di utilità sociale (articolo 43 Dlgs 117/2017 o Codice del Terzo settore -Cts).
In particolare, il Cts fissa un termine perentorio – già oggetto di rinvio con il Milleproroghe 2021 (articolo 11, comma 1 Dl 183/2020) – entro il quale é consentito alle Sms di mutare qualifica in Aps o altra associazione del Terzo settore senza obblighi devolutivi. Una previsione che tiene conto della necessità di coordinare la scadenza per la trasformazione delle Sms con le tempistiche di concreta messa in funzione del Runts, come da ultimo dettate dal decreto ministeriale 561/2021. Nella sostanza, le Sms potranno accedere al Runts con la diversa qualifica di Aps o associazione del Terzo settore, mantenendo il proprio patrimonio, derogando cosi all’obbligo di devoluzione dello stesso (di cui all’articolo 8, comma 3 legge 3818/ 1886). Resta, in ogni caso, ferma la chance per le Sms di iscriversi nel Registro unico anche dopo la scadenza del 31 dicembre prossimo, mantenendo l’attuale qualifica di cui alla legge 3818/1886. Ciò in quanto il Cts ricomprende espressamente questa tipologia di enti nel novero degli Ets.
Altro aspetto che ha posto le Sms al centro di una modifica legislativa dapprima contenuta nella legge di bilancio e successivamente stralciata, riguarda la possibilità di estendere a tali soggetti il medesimo trattamento previsto per le Aps dal Codice del terzo settore ( articolo 85). Nella fattispecie tale disposizione, in continuità con l’attuale articolo 148 Tuir, consente di defiscalizzare i corrispettivi specifici ricevuti da associati e familiari ma solo con riferimento agli enti iscritti nella sezione Aps del nuovo registro. La modifica proposta avrebbe consentito anche alle Sms di beneficiare di questo trattamento fiscale in continuità con quanto attualmente previsto dal Tuir. Tale proposta di modifica appare coerente considerato che l’attività delle Sms è rivolta obbligatoriamente proprio a favore degli associati e loro familiari conviventi.