Imposte

In salvo la lettera d’intento tardiva

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito

Il tardivo invio all’agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento consegnata dall’esportatore abituale al proprio fornitore, affinché quest’ultimo effettui le operazioni di fornitura senza addebito dell’Iva, costituisce una mera violazione formale non sanzionabile. È quanto sostenuto dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia con tre sentenze “gemelle” del 5 luglio scorso (2965, 2966 e 2967, sezione 13, presidente e relatore Izzi), che segnano un nuovo punto a favore del contribuente...