Controlli e liti

Indagini Iva, più difese per l’acquirente

di Laura Ambrosi e Antonio Iorio

La prova della buona fede si conferma snodo cruciale per gli acquirenti coinvolti in frodi Iva. In presenza di illeciti Iva commessi dai fornitori di beni e servizi, il Fisco contesta al compratore l’indetraibilità dell’imposta nonostante questo sia spesso estraneo alla frode. Infatti, secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza comunitaria e della Corte di cassazione l’acquirente deve provare la propria buona fede cioè a dire l’inconsapevolezza di partecipare agli illeciti altrui.

Nel...