Non è consentita la rivalutazione del valore fiscale delle stock option, nei casi in cui i diritti di opzione non siano trasferibili a terzi e, quindi, non possano generare un reddito diverso, unica fattispecie nell'ambito della quale trova applicazione la disciplina della rideterminazione del costo fiscale dei titoli e diritti suscettibili di generare plusvalenze finanziarie, ai sensi dell'articolo 5 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 e successive modifiche. È quanto afferma l'agenzia delle Entrate con la Risposta ad interpello 30 maggio 2024, n. 118.

Risposta Interpello 30 maggio 2024, n. 118/E

La fattispecie all'attenzione delle Entrate

La Risposta origina da un quesito posto da un dipendente di una compagnia assicurativa annoverata tra le piccole e medie imprese innovative. Nel corso del 2019, l'assemblea dei soci della compagnia assicurativa aveva approvato un piano di incentivazione rivolto ad alcune categorie di dipendenti e componenti del Consiglio di Amministrazione.

Il piano prevedeva, in particolare, l'assegnazione gratuita, ad alcuni soggetti inclusi nelle predette categorie, di diritti per la sottoscrizione di azioni di...

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