Controlli e liti

Su registro e abuso del diritto un chiarimento a partita in corso

di Antonio Zappi

In una grigia domenica di ottobre del 1993, allo stadio Zini si gioca Cremonese-Parma. La squadra emiliana difende uno striminzito 0-0 con una melina irritante, ma simile a quella vista altre volte sui campi. Ad un tratto, l’arbitro, stufo di vedere il pallone passare da un piede all’altro, fischia un fallo contro il Parma per comportamento ostruzionistico. Il direttore di gara (Nicchi di Arezzo, attuale presidente dell’Aia, ndr) non immagina che con quel fischio estemporaneo entrerà nella storia...