Esperto RispondeControlli e liti

Il ricorso non è definibile se notificato solo all’agenzia delle Entrate-Riscossione

di Rosanna Acierno

La domanda

Un contribuente impugna presso la Commissione tributaria provinciale una cartella di pagamento, avente a oggetto solo sanzioni collegate al tributo e interessi per tardiva iscrizione a ruolo, in quanto l’ufficio impositore aveva ritenuto già pagato il tributo, cui è collegata la sanzione, antecedentemente all’emissione della cartella. Il ricorso era stato notificato all’agenzia delle Entarte prima del 24 ottobre 2018 e la lite è ora pendente presso la Commissione tributaria provinciale.
Nell’ipotesi in cui la cartella possa essere considerata dall’agenzia delle Entrate “atto impositivo” a norma dell’articolo 6 del decreto - legge 119/2018, e supponendo che, in base a tale premessa, il contribuente decida di proporre istanza di definizione agevolata della lite, si chiede:
1) il valore della controversia è dato dall’importo delle sole sanzioni o dalla somma di sanzioni e interessi?
2) È corretto sostenere che l’importo da pagare per definire la lite sia zero, in quanto il valore della controversia è dato dal solo importo delle sanzioni, in tal caso collegate al tributo?
A.R. – Torino

Nel caso prospettato, così come peraltro statuito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1667/2013, si ritiene che la lite sia definibile a norma dell’articolo 6 del decreto - legge 119/2018, non trattandosi di impugnazione di atto meramente liquidatorio, come invece nel caso di impugnazione di cartella di pagamento emessa a seguito di liquidazione automatica che riscuote importi dichiarati dal contribuente ma poi non versati. Inoltre, nel caso prospettato, trattandosi di lite su atti irrogativi...