Professione

L’Italia guarda al testo della «Proposta Ue» ma restano molti dubbi

di Giovanni Gallucci e Maricla Pennesi

L’imposta sui servizi digitali (cosiddetta “web-tax”) introdotta dall’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge n. 145/2018 (“bilancio 2019”), ispirata alla proposta di direttiva Ue Com(2018) 148 final del 21 marzo 2018 (“Proposta Ue”), risulta ancora incompleta. Rispetto al testo della Proposta Ue, ad esempio, la novella è priva di definizioni cruciali per la delimitazione dell’ambito applicativo, quali, ad esempio, quella di “interfaccia digitale” e di “utente”.

In attesa dei provvedimenti attuativi...