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Niente plusvalenza per gli immobili della società semplice assegnati dopo cinque anni

di Cristina Odorizzi

La domanda

Due cugini sono soci, ciascuno al 50%, di due società semplici, proprietarie ognuna di vari fabbricati urbani. Le due società, costituite da moltissimi anni, hanno un capitale sociale di importo simbolico, ben inferiore ai valori degli immobili, di cui sono proprietarie da moltissimi anni.
Ora i cugini intendono dividere fra di loro gli immobili, attribuendo a ciascuno la proprietà completa di determinati fabbricati.
Tali assegnazioni, se hanno valori catastali diversi, comportano la tassazione dei trasferimenti considerati soltanto come divisione immobiliare? E l’assoggettamento alle imposte di registro, ipotecaria e catastale opera soltanto sulla differenza fra i totali dei valori catastali delle due assegnazioni?
Oppure, invece, ci si deve basare per la tassazione sui valori di mercato degli immobili?
È pacifico che, non essendo commerciali le due società semplici, le assegnazioni sopra prospettate non determinano plusvalenza tassabile?

La società semplice è un tipo societario disciplinato agli articoli 2251 e seguenti del Codice civile. L’articolo 2249, contenuto nelle disposizioni generali in merito alle società, prevede l’impossibilità di utilizzare il modello societario della società semplice per lo svolgimento di un’attività commerciale. Pertanto, la società semplice si presta all’esercizio di attività diverse da quelle commerciali, quali ad esempio, l’esercizio di attività di mera gestione immobiliare, oltre che per l’esercizio...