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Superbonus, lo studio di fattibilità del general contractor non richiede il bonifico parlante

di Marco Zandonà

La domanda

Un condominio fa un contratto con un general contractor Srl per uno studio di fattibilità per il bonus del 110% per 250 euro, più Iva e oneri previdenziali se dovuti ad unità immobiliare. In caso di risposta positiva, il general contractor restituisce al condominio il totale della fattura incassata e questa spesa sarà inglobata nel totale delle spese del superbonus. In caso di risposta negativa, la somma versata viene trattenuta da general contractor. Questo pagamento non rientra quindi nel bonus 110%.
1) Il pagamento di questa fattura deve essere fatta con bonifico normale o bonifico parlante?
2) Il condominio deve operare la ritenuta del 4% per servizi da ditte o 20% per servizi da professionisti? La società general contractor srl viene considerata impresa o professionista?
3) Quando general contractor restituisce al condominio la somma incassata in precedenza deve emettere una nota di credito a storno totale della fattura?
4) Deve restituire il totale della fattura o solo il netto ricevuto?
5) Come si recupera la ritenuta?
A. M. – Massa Carrara

Le spese sullo studio di fattibilità, come anche le spese di progettazione sono rilevanti, ai fini del 110% e anche di tutti gli altri bonus, solo se l’intervento è effettivamente eseguito (articoli 119 e 121 del Dl 34/2020, convertito in legge 77/2020, articolo 1, commi 66-77 legge 30 dicembre 2020, n. 178, circolare 30/E/2020). Se a livello contrattuale è previsto espressamente che tale importo, se i lavori vengono eseguiti, è restituito al committente e questa spesa è inglobata nell’importo contrattuale...