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Agricoltura, sì all’accertamento Imu con i nuovi dati catastali

La pubblicazione del comunicato in «Gazzetta» assolve la funzione di notifica della variazione del reddito domenicale operata dalle Entrate, anche se non riportata dal Comune nell’Albo pretorio

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di Pasquale Mirto

La domanda

L’agenzia delle Entrate, ogni anno a seguito delle segnalazioni ricevute sulle variazioni colturali dei terreni agricoli, per notificarne i conseguenti nuovi redditi ai loro proprietari dispone: A) la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della lista dei Comuni dove ricadono i terreni; B) l’invio ad ognuno di questi Comuni dell’elenco dettagliato dei terreni interessati con riportati i loro nuovi dati catastali (redditi dominicale, agrario e deduzione), al fine di notificarli ai proprietari tramite la pubblicazione al proprio albo pretorio online (articolo 32, legge 69/2009). Un Comune, che ha tralasciato di pubblicare gli elenchi ricevuti per il 2018 e 2023 si è però riferito ai dati in questi presenti per emettere accertamenti Imu nei confronti dei proprietari dei terreni. Questi ne contestano la legittimità ma il Comune ne conferma la regolarità sostenendo che l’obbligo delle pubblicazioni è stato comunque assolto, in sua vece, dall’agenzia delle Entrate con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato di cui al punto A. Gli accertamenti Imu riferiti a dati catastali nel caso esposto, non pubblicati e non notificati, sono legittimi?
G. B. Novara

La risposta del Comune è corretta e gli atti notificati sono legittimi. Infatti, occorre considerare il particolare regime dei terreni agricoli il cui reddito è aggiornato mediante le procedure Agea. L’articolo 2, comma 33, del Dl 262/2006, prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2007 le dichiarazioni relative all’uso del suolo sulle singole particelle catastali rese dai soggetti interessati nell’ambito degli adempimenti dichiarativi presentati agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione...