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Cambio di destinazione d’uso agevolato al 50%

di Marco Zandonà

La domanda

Sono comproprietario di un immobile, classe categoria D/8, destinato ad essere trasformato, in dieci appartamenti ad uso residenziale. Di fronte alla realizzazione di più unità abitative partendo da un solo immobile, anche se non a destinazione residenziale, le varie circolari dell'agenzia indicano che ai fini dell'individuazione del limite di spesa detraibile, è la situazione di partenza indicata in catasto a prevalere. Nell'ipotesi in cui invece la proprietà procedesse, prima di dare inizio ai lavori o all'effettuazione dei pagamenti, sempre che ciò sia possibile tecnicamente, alla creazione di dieci diverse unità, attribuendo loro un identificativo catastale anche provvisorio, spetterebbe la detrazione su tutte le 10 unità abitative realizzate a fine lavori? In caso di risposta affermativa, l'accatastamento dovrà essere fatto necessariamente prima dell'inizio dei lavori oppure semplicemente prima di dare inizio ai pagamenti con i bonifici previsti dalla normativa?

Il cambio di destinazione d'uso è espressamente previsto tra gli interventi agevolati ai fini del 50% (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 3, lettera b, n. 1-4 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, di Bilancio per il 2018; si veda anche la guida al 50% su www.agenziaentrate.it). Con la risoluzione 14/E dell'8 febbraio 2005, l'agenzia delle Entrate, in risposta ad una specifica istanza di interpello avanzata da un contribuente, ha precisato l'applicazione del 36% (attuale 50...