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Cedolare: un’integrativa per l’aliquota in eccesso

di Luigi Lovecchio

La domanda

Dal 2011 ho affittato il mio appartamento con contratti di affitto transitori a vari inquilini. Sul Sole ho letto che la cedolare secca con aliquota ridotta è applicabile retroattivamente.
Le domande sono:
1) fino a che anno si può presentare la dichiarazione integrativa per recuperare l'eccedenza versata? Fino al 2011, epoca in cui l'aliquota agevolata era peraltro al 19%, o solo fino al 2015?
2) Visto che nel 2015, credendo di essere in errore, ho fatto dei ravvedimenti operosi integrando al 21% tutti gli importi relativi alle aliquote ridotte pagate negli anni 2011–2014, potrò eventualmente recuperare l'importo della sola cedolare o anche gli importi delle sanzioni e degli interessi?
3) Per recuperarare la Tasi versata in eccedenza nel 2016 qual è la procedura da seguire? - M.Z.ROMA

Se il contribuente ha sempre applicato la cedolare con l'aliquota ordinaria, può presentare una dichiarazione integrativa a favore sino all'ultimo anno accertabile (l'anno 2012) ai sensi dell'articolo 2, comma 8, Dpr n. 322/98. Il credito risultante dalla dichiarazione potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 con le regole stabilite nel successivo comma 8 bis. Per quanto riguarda gli effetti del ravvedimento, è possibile che l'Amministrazione finanziaria si opponga alla restituzione...