Controlli e liti

Contraddittorio 2020, l’invito guarda la data di emissione dell’atto

di Dario Deotto e Luigi Lovecchio

In breve

L’obbligo di contraddittorio preventivo che scatta il 1° luglio si incrocia il generalizzato differimento dei termini di decadenza dell’azione di accertamento, previsto dal Dl 34/2019 (decreto Crescita). Secondo una lettura sistematica i 90 giorni anteriori rispetto al termine di decadenza, che fanno postergare quest’ultimo di ulteriori 120 giorni, “guardano” la data di emissione (e non quella di notifica) dell’atto.

Che quello che parte il 1° luglio sia un contraddittorio con molte criticità lo si sapeva. Ma che ci si mettesse di mezzo anche la «proroga dei termini per favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali» (articolo 157 del Dl Rilancio) – per rendere ancora più “scivolosa” la materia – questo non era proprio da aspettarselo.

È stato già rilevato (si veda l’articolo di Nt+ Fisco del 25 maggio) come la proroga dei termini per la notifica (ma non per l’emissione) degli atti che scadono...