La domanda
Una società emette fattura per cessione intracomunitaria di merci con consegna presso la sua sede. Il suo cliente ritira la merce dopo 90 giorni. La società regolarizza la fattura ai sensi dell'articolo 2 Dlgs 87/2024 entro 120 giorni. Nei mesi successivi la società entra in possesso della documentazione necessaria a provare l'uscita della merce dal territorio nazionale. Può emettere nota di credito per recuperare l’Iva versata ed emettere fattura ai sensi dell’articolo 41 oppure essendo la merce uscita trascorsi 90 giorni la vendita è comunque assoggettata ad Iva?
P. M. - Siena
Secondo l’indirizzo dell’agenzia delle entrate (risoluzione 98/E/2014), in riferimento all’ipotesi di cessioni all’esportazione di cui all’articolo 8, comma 1, lettera b), del Dpr 633 del 1973, al fine di recuperare l’Iva versata in sede di regolarizzazione, laddove rinviene successivamente la prova del trasporto all’estero del bene, il cedente potrà – alternativamente – procedere:
- all’emissione di una nota di variazione ex articolo 26, comma 2, del Dpr 633 del 1972, entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta l’esportazione;
- presentare un’istanza di rimborso a norma dell’articolo 30-ter del Dpr 633/1972.
Ebbene, si ritiene che la possibilità di recupero dell’imposta nelle modalità indicate, valga anche nell’ipotesi in cui...



