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L’affitto d’azienda blocca il «tax credit» alberghi

di Marco Zandonà

La domanda

Una società X è proprietaria di un immobile adibito ad albergo, nel quale ha esercitato un'attività alberghiera. La società ha concesso in affitto d'azienda la gestione della struttura alla società Y, rimanendo titolare delle licenze autorizzative l'esercizio dell'attività alberghiera. Attualmente, a seguito dell'affitto d'azienda, la società X si occupa, di fatto, di altre attività non riconducibili in alcun modo a quella alberghiera.
In base all'articolo 10, comma 1, del Dl 31 maggio 2014, n. 83, al fine di migliorare la qualità dell'offerta ricettiva, alle imprese alberghiere è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 65% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, incremento dell'efficienza energetica, eliminazione delle barriere architettoniche. Può la società X essere qualificata come impresa alberghiera, ex articolo 10 del Dl 83/2014, per beneficiare della detrazione d'imposta?L.R. - PISA

L'articolo 1, commi 4–7, della legge 232/2016, legge di Bilancio per il 2017, prevede la proroga fino al 2018 e il potenziamento, dal 30% al 65%, del cosiddetto “bonus alberghi” (introdotto dal 2014 dall'articolo 10 del Dl 83/2014, convertito nella legge 106/2014), ossia del credito d'imposta riconosciuto alle imprese alberghiere che, nelle loro strutture, effettuano interventi di recupero edilizio (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia), a condizione...