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L’omesso versamento della tassa sui libri sociali si sana con il ravvedimento

di Rosanna Acierno

La domanda

Una società di capitali ( Srl) non ha provveduto nell’anno di costituzione alla stesura e alla vidimazione dei libri sociali. Come può, nell’esercizio successivo rimediare all’omissione tenuto conto che la tassa di concessione governativa da pagare tramite bollettino deve riferirsi all’anno in cui la vidimazione viene effettuata (e non a quello di costituzione)? Quali sanzioni potrebbero essere irrogate per aver “validato” i libri sociali a una data successiva rispetto alla scadenza ordinaria, sui quali andranno, tra l’altro, trascritti i verbali di assemblee tenute in un periodo antecedente alla stessa data di vidimazione?
A.P. – Roma

Secondo quanto stabilito dall’articolo 23 della Tariffa allegata al Dpr 26 ottobre 1972 n. 641, è dovuta la tassa di concessione governativa per la numerazione e bollatura di libri e registri tenuti da società di capitali, fatta eccezione per le società cooperative e le mutue assicuratrici.
A prescindere dal numero di libri o registri tenuti e dal numero delle relative pagine, l’ammontare della tassa è pari a:
- 309,87 euro, se il capitale sociale o fondo di dotazione è inferiore o uguale a 516.456...