Imposte

Lettere d’intento, vecchi ritardi puniti

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito

Il tardivo inoltro all’agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento consegnata dall’esportatore abituale al proprio fornitore, affinché quest’ultimo effettui le operazioni di fornitura senza addebito dell’Iva, rappresenta una condotta ugualmente sanzionabile anche se commessa in epoca precedente alla modifica operata dall’articolo 2, comma 4, del Dl 16/2012 (norma che ha esteso il termine per la comunicazione all’amministrazione finanziaria delle dichiarazioni di intento). È quanto sostenuto...