L'esperto rispondeImposte

Il premio di risultato esente Irpef versato alla previdenza complementare non è deducibile dal reddito

di Michela Magnani

La domanda

Si chiede se il premio di risultato, spettante nell’anno «x» ad un lavoratore che opta integralmente per il versamento al proprio fondo pensione di categoria, oltre all’esenzione dell’Irpef (a fronte di un accordo sindacale regionale regolarmente depositato), entro i limiti previsti dalla circolare 5/E/18, può essere portato in deduzione dallo stesso lavoratore nella propria dichiarazione dei redditi già dell’anno successivo all’anno «x». In particolare, la circolare sopra citata, che prevede che per «... i contributi alla previdenza complementare versati in sostituzione del premio di risultato possono essere portati in deduzione dal reddito complessivo» è da intendere che tali contributi non solo non concorrono al reddito complessivo, non solo non verranno tassati al momento della fase di erogazione della prestazione previdenziale, ma addirittura possono essere dedotti dalla propria dichiarazione dei redditi, nei limiti degli 8.164,57 euro per i casi previsti dalla circolare?
M. L. – Monza

In merito al premio di risultato convertito in previdenza complementare si rileva quanto segue.
L’articolo 1, commi da 182 a 190 della legge di Stabilità del 2016 introduce nel nostro ordinamento per alcune categorie di contribuenti la tassazione agevolata sui cosiddetti premi di risultato nonché, ove previsto dall’accordo di secondo livello istitutivo del premio, la possibilità di convertire gli stessi in tutto o in parte in beni e servizi di welfare non soggetti o soggetti solo parzialmente ad imposizione...