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Cedolare per inquilino imprenditore, gli effetti retroattivi della sentenza di Cassazione

di Luigi Lovecchio

N. 21

settimana-fiscale

Via libera all’opzione per la cedolare secca anche laddove gli inquilini agiscano in veste di imprese. Con la sentenza n. 12395, depositata il 7 maggio scorso, la Corte di Cassazione ha finalmente posto un punto fermo (si spera) ad un contenzioso pluriennale, diffuso in tutta Italia, che ha visto la contrapposizione frontale tra l’agenzia delle Entrate e i contribuenti. Il problema riguardava, come noto, l’individuazione dei requisiti soggettivi per l’ammissibilità dell’opzione per la cedolare secca sugli affitti. Sul tema, la situazione era giunta a «un punto morto», con sentenze prevalentemente, ma non esclusivamente, a favore dei contribuenti, tanto che una direttiva interna dell’agenzia delle Entrate aveva raccomandato agli uffici periferici di continuare a coltivare il contenzioso, in attesa del pronunciamento della Cassazione.

La disciplina di legge

Ai sensi dell’articolo 3, Dlgs 23/2011, i locatori persone fisiche sono ammessi a scegliere il regime di imposta sostitutivo dell’ordinario regime Irpef, alle seguenti condizioni: 

a) deve trattarsi di locazione ad uso abitativo; 

b) l’immobile deve avere destinazione catastale abitativa, con l’eccezione delle pertinenze...