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Concordato preventivo, il debitore conserva l’ordinaria amministrazione dei beni

di Albino Leonardi

La domanda

A seguito della procedura di concordato preventivo di una società, si chiede se il potere di amministrazione e quello di rappresentanza ( conclusione di contratti, incarico alla trasmissione di modelli fiscali eccetera) permangano in capo all'organo amministrativo (cda/amministratore unico) o ricadano esclusivamente in capo al commissario giudiziale.

L’accettazione della domanda di concordato preventivo, formulata ai sensi dell’articolo 161 del regio decreto 267 del 16 marzo 1942 (legge fallimentare) determina un sostanziale mutamento negli assetti di governo dell’ente ammesso alla procedura. In estrema sintesi, ciò si configura già nel decreto di ammissione, che contiene la delega ad un giudice, la procedura (articolo 163, comma 2, numero 1 a, legge fallimentare), la convocazione dei creditori (articolo 163, comma 2, numero 2, legge fallimentare...