L'esperto rispondeImposte

I dividendi non entrano nell’imponibile Irap della holding industriale

La regola generale si applica anche nel caso in cui la holding ha optato per il concordato preventivo biennale

di Gianluca Dan

La domanda

Nel modelli Redditi SC 2025, anno 2024, è stato introdotto il quadro CP che dovrà essere compilato dai soggetti aderenti nel 2023 al concordato preventivo biennale. In tale quadro al rigo CP6 devono essere inserite le somme che avranno valenza per la determinazione del reddito fiscale per il periodo di imposta 2024, che per espressa previsione normativa non possono essere assoggettate alla tassazione agevolata prevista per il reddito concordato 2024 e 2025, tali da somme comporteranno una rettifica al reddito concordato. La ratio della norma dovrebbe essere quella di escludere dal reddito concordato quelle componenti che esulano dalla gestione tipica delle imprese per la loro straordinarietà (plusvalenze, minusvalenze, ecc), oppure altre non incluse nella gestione caratteristica (come i redditi da partecipazione). In tale contesto si chiede se una holding industriale con codice Ateco 2022 70.10.00, che assoggetti ad Irap ad aliquota maggiorata il dividendo percepito dalla propria partecipata, debba rettificare il reddito concordato con la quota imponibile del dividendo percepito (5%) (posta l’attività svolta da queste società) oppure, se tale provento possa essere assoggettato alla tassazione agevolata del concordato preventivo biennale.
C. C. - Napoli

Le holding industriali determinano la base imponibile Irap applicando le regole previste dall’articolo 6, comma 9, del Dlgs 446/1997 il quale testualmente prevede che «per le società di partecipazione non finanziaria e assimilati, la base imponibile è determinata aggiungendo al risultato derivante dall'applicazione dell’articolo 5 la differenza tra gli interessi attivi e proventi assimilati e gli interessi passivi e oneri assimilati. Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della...