L'esperto rispondeImposte

Il credito d’imposta per i beni strumentali si dichiara nell’anno di prenotazione

Per i beni “ordinari”, non appartenenti alla categoria “4.0”, è stata prorogato dal 30 giugno 2023 al 30 novembre 2023 il termine “lungo” per l’effettuazione degli investimenti “prenotati” nel 2022. I veicoli che accedono al beneficio sono solo autobus e autocarri

di Barbara Marini

La domanda

Il credito (del 6%) di cui alla legge 128/20 (ex superammortamento) spetta anche sui beni "prenotati" (ordine accettato dal fornitore più versamento dell’acconto del 20%, etc.) entro il 31 dicembre 2022. Ho dichiarato gli importi del credito in casella 2 del rigo RU5 sezione 1 e dell'investimento in casella 1 del rigo RU140, ma il bene materiale (un veicolo) verrà consegnato e immatricolato - ed entrerà in funzione - solo nell’anno d’imposta 2023. Anche il credito verrà compensato solo successivamente (anche alla trasmissione della dichiarazione dei redditi per l'anno d’imposta 2022). È corretto oppure quegli importi vanno dichiarati nell’anno d’imposta 2023?
G. M. - Milano

La legge 178/2020 istitutiva del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ha previsto la possibilità di applicare il cosiddetto meccanismo prenotativo, meccanismo che consente di effettuare l’investimento nell’anno x+1, a condizione che entro il 31 dicembre dell’anno x il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Per i beni “ordinari”, non appartenenti alla categoria “4.0”, l’...