La domanda
Ho un fabbricato danneggiato dal sisma 2016 in Abruzzo con conseguente provvedimento di non agibilità, per il quale ho ottenuto un contributo per il miglioramento statico/sismico. Non essendo sufficiente (solo per il consolidamento delle mura perimetrali) ho dovuto far ricorso al sismabonus (96 mila euro) per il rifacimento del tetto con cordolo in cemento armato. Le opere interne per bagni, riallineamento delle quote del solaio primo piano, impianto elettrico, apertura e chiusura porte possono fruire delle agevolazioni per ristrutturazione (50% spesa sino a 96 mila euro in 10 anni)?
F. D. - L’Aquila
Se si tratta di un edificio unifamiliare e non di un condominio, come sembra di capire, la risposta è negativa, mentre sarebbe positiva in presenza di interventi eseguiti in condomìni o minicondomìni. Il plafond massimo cui commisurare la detrazione per i lavori interni alle singole unità (ai fini della detrazione del 50%) è autonomo rispetto a quello già pienamente utilizzato per l’intervento da supersismabonus 110%, ma solo per gli interventi nei condomìni dove è possibile distinguere tra interventi...



