L'esperto rispondeImposte

Il superbonus votato da almeno un terzo dell’assemblea obbliga anche i dissenzienti

di Marco Zandonà

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus

La domanda

L’assemblea condominiale ha deliberato di approvare il superbonus 110% con cessione del credito e sconto in fattura, con maggioranza della metà dei presenti e oltre 1/3 delle proprietà. Le abitazioni sono in nove palazzine costituite da circa 21/38 appartamenti ciascuna (totale 174), prevalentemente seconde case. Nella palazzina dove è il mio appartamento, più condòmini non hanno fatto la cessione del credito, quindi non intendono pagare alcun importo e non vogliono fare alcun lavoro (in assemblea hanno votato contro il superbonus) siccome dovremo fare il tetto (che è in pessime condizioni) e il cappotto, vorrei sapere chi paga la loro quota? Visto che sono parti comuni, possono essere obbligati a pagare o possono essere esentati? Io non intendo fare la cessione del credito per loro conto, quindi chi pagherà eventualmente la ditta che effettuerà i lavori? Come dobbiamo comportarci nei loro confronti?
A.B. – Arezzo

Se i lavori sono approvati da un terzo della proprietà, i condomini dissenzienti devono obbligatoriamente aderirvi. Dal 1° gennaio 2021, ai fini del 110%, il comma 9 bis, articolo 119, decreto legge 34/2020, convertito in legge 77/2019, come modificato dall’articolo 1, commi 66-77, della legge 178/2020, prevede espressamente che le deliberazioni dell’assemblea del condominio sono valide se prese con la maggioranza dei presenti e almeno un terzo del valore dell’edificio. Con le stesse percentuali ...