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La nota di credito si registra solo dopo la chiusura del concordato

di Giorgio Confente

La domanda

Una società di capitali in concordato preventivo (data di omologa 2014) riceve ad agosto 2016 da un suo fornitore una nota di variazione di sola Iva per «credito inesigibile per intervenuto concordato preventivo omologato», relativamente alla differenza tra il credito totale e la percentuale di rimborso prevista per i chirografari nel piano concordatario.
Alla luce delle varie modifiche normative intervenute cosa deve fare, ai fini Iva, la procedura della nota di variazione ricevuta?
M.F. – Padova

La società in concordato preventivo deve registrare “a debito” la nota di credito solo dopo aver effettuato il pagamento parziale al creditore nella percentuale stabilita dal piano concordatario.
Per l’emissione delle note di credito (e la registrazione) delle note di credito si deve attendere il momento in cui è definitivamente appurata l’infruttuosità della procedura, così come previsto dall’attuale formulazione dell’articolo 26 del Dpr 633/72. Infatti, la legge 232/2016 ha “abrogato” le modifiche...