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Multe: no all’accertamento esecutivo

risposta del dipartimento delle Finanze (Mef)

La domanda

Il comma 792, lettera a) della legge di Bilancio 2020 prevede l'utilizzo dell'accertamento esecutivo tanto per le entrate tributarie tanto per «gli atti finalizzati alla riscossione delle entrate patrimoniali». Posto che le entrate da contravvenzioni stradali sono entrate patrimoniali di diritto pubblico è legittimo ritenere che l'ente può notificare un accertamento esecutivo, in luogo dell'ingiunzione di pagamento, per attivare la riscossione coattiva con riferimento ai verbali di irrogazione delle sanzioni al codice della strada e alle ordinanze ingiunzioni della legge 689/1981?

Le disposizioni di cui al comma 792 benché facciano riferimento alla lettera a) anche agli atti finalizzati alla riscossione delle entrate patrimoniali, tuttavia non si applicano alle contravvenzioni stradali, poiché le norme in questione non intervengono sulla disciplina del codice della strada e precisamente sull'articolo 206 del Dlgs 285/92.
Pertanto, l'assenza di detto intervento comporta l'inapplicabilità degli atti di accertamento esecutivo alle contravvenzioni stradali.

La risposta è stata data dal dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia al quesito proposto dagli esperti e dai lettori del Sole 24 Ore nel corso di Telefisco 2020. Per maggiori informazioni www.telefisco.ilsole24ore.com

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