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Pagamento frazionato della prestazione con limitazioni

di Ezio Maria Pisapia

La domanda

Un professionista stipula un disciplinare che prevede un compenso complessivo di 10mila euro che saranno corrisposti in tre tranche di pari importi a varie scadenze. Considerato che alla scadenza del primo pagamento il professionista non ha presentato alcuna fattura, adesso che sono maturati i tempi anche del secondo pagamento devo effettuare il controllo ex articolo 48, Dpr 602/73 visto che la sommma delle due fatture supera il limite di 5.000 euro, oppure, come sostiene il professionista, richiamando le circolari della Drgs 22/2008 e n. 29/2009, il controllo non va fatto perchè occore avere riguardo alle pattuizioni contrattuali e non al valore complessivo del pagamento, in quanto non si tratta di artificioso frazionamento?

Interpretando correttamente la norma citata dal lettore, crediamo che – per stabilire se l'importo da pagare ecceda o no il valore di 5.000 euro – debba aversi riguardo alla parte di corrispettivo maturato (senza considerare le rivalse di legge per Iva e Cassa di previdenza) per la quale viene emesso il mandato di pagamento, e non all'intero onorario pattuito per la prestazione. Non giustificano questa conclusione né l'articolo 48-bis Dpr 602/1973, né il Dm 40/2008 emanato in attuazione della disposizione...